Via Beltramina 23 6900 Lugano +41 76 3036197 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • M2S

    M2S

    Chasing M2 S è il drone subacqueo di ultima generazione firmato Chasing: un ROV (Remotely Operated Vehicle) di livello industriale, pensato tanto per l'uso privato quanto per applicazioni professionali. Grazie al nuovo sistema di stabilizzazione intelligente e alla qualità video 4K, il Chasing M2 S rende l'esplorazione subacquea accessibile, precisa e affidabile anche a grandi profondità.

  • M2 Pro Max

    M2 Pro Max

    Chasing M2 Pro Max è il ROV (Remotely Operated Vehicle) di punta della gamma Chasing, progettato per le missioni subacquee professionali più impegnative. Con una profondità operativa fino a 200 metri, batterie intercambiabili da 300 Wh e un sistema di aggancio rapido per gli accessori, il Chasing M2 Pro Max permette di completare più attività in una sola immersione, riducendo i recuperi e i cambi di attrezzatura.

     

  • Chasing X

    Chasing X è il ROV (Remotely Operated Vehicle) più avanzato della gamma Chasing: un sistema di livello industriale pensato per le missioni subacquee più complesse, fino a 350 metri di profondità. Grazie al sistema anti-corrente intelligente AnchorX — il primo al mondo di questo tipo — il Chasing X mantiene una precisione di controllo estrema anche in presenza di correnti marine sostenute, rendendolo lo strumento ideale per operazioni professionali dove l'affidabilità non è negoziabile.

     

    Soccorso e Salvataggio

    Ricerca e soccorso subacqueo con i ROV: uno strumento già operativo nella polizia lacustre e nelle società di salvataggio svizzere

    Nei laghi e nei fiumi svizzeri, ogni intervento di ricerca subacquea — che si tratti di una persona dispersa, di un annegamento o del recupero di un veicolo o di un oggetto caduto in acqua — mette alla prova squadre di soccorso e sommozzatori in condizioni spesso proibitive: acque fredde, torbide, profonde e con correnti generate dagli scarichi degli impianti idroelettrici o dal moto ondoso. Ogni minuto conta, e ogni immersione comporta un rischio reale per chi la esegue.

    I limiti della ricerca subacquea tradizionale

    Le operazioni di ricerca affidate esclusivamente ai sommozzatori richiedono tempi di preparazione lunghi, un numero elevato di operatori per garantire la sicurezza reciproca e una visibilità che nei laghi alpini, specie in profondità o dopo un temporale, può ridursi a pochi centimetri. In queste condizioni, la ricerca "a mani nude" diventa lenta, faticosa e rischiosa, e l'area effettivamente coperta in un'immersione resta limitata.

    Il ROV come strumento operativo di ricerca

    Un ROV professionale come il CHASING M2 PRO integra esattamente le caratteristiche richieste da un intervento di ricerca e soccorso. Il layout a 8 propulsori vettoriali garantisce un movimento omnidirezionale completo, permettendo di setacciare metodicamente un'area anche in presenza di corrente, senza dover riportare in superficie il mezzo per riposizionarlo. L'illuminazione LED da 4000 lumen, abbinata alla telecamera 4K con stabilizzazione elettronica dell'immagine, consente di mantenere una visione utilizzabile anche in acque torbide o al buio, condizioni tipiche delle ricerche notturne o in profondità. Il raggio operativo fino a 150 metri di profondità e un tether fino a 200 metri estendono la copertura ben oltre i limiti sicuri di un'immersione con autorespiratore, mentre la resistenza a temperature fino a -10°C rende il dispositivo pienamente operativo anche nelle acque gelide dei laghi alpini in inverno.

    Un vantaggio determinante rispetto all'immersione tradizionale è la trasmissione video in tempo reale: il responsabile delle operazioni segue la ricerca direttamente da riva o da imbarcazione, valuta l'area già coperta, coordina i sommozzatori in acqua e decide in tempo reale dove concentrare gli sforzi, riducendo il numero di immersioni necessarie e quindi l'esposizione al rischio del personale.

    Già in uso presso polizia lacustre e società di salvataggio

    I ROV per la ricerca e il soccorso non sono una tecnologia sperimentale: sono già impiegati attivamente da corpi di polizia lacustre e da società di salvataggio in diversi Paesi, ed è proprio questo l'ambito applicativo per cui produttori come Chasing sviluppano modelli dedicati. In Svizzera, dove la gestione della sicurezza sui laghi e la ricerca di persone disperse in acqua rientrano tra le competenze della polizia lacustre e delle organizzazioni di salvataggio, questi strumenti si integrano naturalmente nell'equipaggiamento delle squadre nautiche, affiancando i sommozzatori invece di sostituirli: il ROV esplora, localizza e documenta, mentre l'intervento finale resta affidato agli operatori subacquei quando necessario.

    Applicazioni concrete sui laghi e fiumi svizzeri

    Ricerca di persone disperse — copertura sistematica di ampie porzioni di lago o di fiume, anche in condizioni di scarsa visibilità o corrente sostenuta.

    Supporto ai sommozzatori — un secondo "occhio" in acqua che segue e assiste l'operatore subacqueo, trasmettendo immagini alla squadra di superficie.

    Localizzazione di veicoli e oggetti sommersi — individuazione rapida di imbarcazioni affondate, relitti o oggetti caduti in acqua, anche a profondità elevate.

    Interventi in laghi alpini — operatività in acque fredde e profonde come quelle dei laghi di Lucerna, Thun, Ginevra o Maggiore, dove l'immersione umana comporta rischi maggiori.

    Un investimento nella sicurezza degli operatori

    Per la polizia lacustre e le società di salvataggio, dotarsi di un ROV professionale significa ridurre l'esposizione al rischio dei propri operatori, accelerare i tempi di ricerca e disporre di una documentazione video degli interventi, elementi che possono fare la differenza tra un intervento tempestivo e uno tardivo.